Wall Street ha chiuso in positivo, con Milano che ha registrato un incremento dell'0,4%, sostenuta dal rally di Stellantis, mentre la Fed ha mantenuto i tassi invariati. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, i principali listini europei hanno chiuso in ordine sparso. I timori di una crisi energetica, testimoniati dal rally di gas e petrolio, uniti all’attesa per la decisione della banca centrale americana hanno suggerito prudenza ai listini del Vecchio Continente. Milano ha fatto eccezione, con una performance positiva grazie al rimbalzo di Stellantis. La Federal Reserve ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse tra il 3,75% e il 4%, una decisione presa con 10 voti a favore e 2 contrari. Il Dow Jones è salito dello 0,19% a 52.479,62 punti, il Nasdaq dello 0,27% a 26.549,85 punti e lo S&P 500 dello 0,28% a 7.744,36 punti.

Nel panorama tecnologico, l'attenzione si concentra sui risultati di Alphabet e Microsoft, con i produttori di chip statunitensi in rialzo dopo i risultati record di SK Hynix, le cui azioni sono aumentate di quasi il 10%. L’ottimismo per il settore dell’IA e dei semiconduttori è alimentato dalle indicazioni di Anthropic, la società madre di Claude, che ha previsto un aumento significativo delle entrate per il 2026.

Il gas ha superato i 100 euro al MWh, un livello che non si vedeva dal 2022, mentre il prezzo del petrolio Brent ha raggiunto i 116 dollari al barile. L’inflazione, infatti, morde. In Israele, invece, le elezioni non hanno prodotto una maggioranza chiara per il rinnovo della Knesset, il parlamento monocamerale del Paese. Sul fronte europeo, il governo inglese guidato da Andrew Burnham ha varato una manovra che raddoppia la sovrattassa sulle banche per ridurre i costi delle bollette per le famiglie. Aspettando segnali distensivi dal Medio Oriente, fin qui assenti.

di Enrico Miele e Chiara Di Michele

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