Il Vice-Presidente della Banca Centrale Europea (ECB), Boris Vujčić, ha tenuto un discorso a Dublino, durante la Conferenza sul sistema finanziario organizzata dalla Banca Centrale d'Irlanda. L'intervento ha affrontato il tema della resilienza finanziaria in un contesto globale sempre più segnato da instabilità geopolitica.

Vujčić ha esordito ricordando il forte legame tra l'Irlanda e l'Europa, sottolineando come il paese sia uno dei principali beneficiari dell'integrazione economica europea. Ha poi evidenziato come la geopolitica stia diventando una variabile centrale per la politica monetaria e per la stabilità economica.

Geopolitica e resilienza

Secondo il Vice-Presidente, gli shock geopolitici sono destinati a diventare più frequenti e hanno impatti diretti su crescita, inflazione e stabilità finanziaria. Ha citato esempi recenti come la guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente, che hanno causato shock di offerta, volatilità dei prezzi energetici e rischi per il sistema finanziario.

Vujčić ha definito l'Irlanda una delle economie più aperte al mondo, con un elevato grado di integrazione nei mercati europei e globali. Ha osservato che questa apertura rappresenta sia un punto di forza sia una vulnerabilità, esponendo il paese a shock esterni come i cambiamenti nella politica commerciale degli Stati Uniti.

Mantenere l'apertura economica

Pur riconoscendo i rischi, Vujčić ha ribadito che l'apertura economica resta una delle principali forze dell'Europa, favorendo innovazione e prosperità. Il Vice-Presidente ha sottolineato che la risposta non deve essere il protezionismo, ma la costruzione di una maggiore resilienza economica e finanziaria.

La conferenza si è tenuta il 2 novembre 2026 a Dublino, Irlanda, presso la Banca Centrale d'Irlanda.

Punti chiave del discorso

  • La geopolitica sta diventando una variabile centrale per la politica monetaria e la stabilità economica.
  • L'Irlanda è un esempio di economia fortemente aperta e integrata nei mercati europei e globali.
  • La risposta ai rischi geopolitici non deve essere il protezionismo, ma una maggiore resilienza economica e finanziaria.

Dati e statistiche

  • L'UE importa il 57% della sua energia, quasi tutto il petrolio e il gas.
  • L'invasione russa dell'Ucraina ha causato il più grande shock energetico nell'UE dalla fine degli anni '70.

Citazioni principali

  • "Openness remains one of Europe’s greatest strengths."
  • "Not by retreating from openness, but by building the resilience that allows this openness to endure."

Fonti