Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea (BCE), ha presentato oggi una dichiarazione alla cinquantaquattresima riunione del Comitato Monetario e Finanziario Internazionale (IMFC) nell'ambito delle Assemblee Annuali del Fondo Monetario Internazionale (FMI). La dichiarazione, pubblicata sul sito della BCE, offre un'analisi dettagliata dello stato dell'economia globale, dell'area euro e delle prospettive future.
Secondo Lagarde, l'economia globale ha mostrato una resilienza significativa nonostante un contesto di incertezza elevata. Tuttavia, il conflitto in Medio Oriente ha generato tensioni sui mercati energetici, contribuendo all'aumento dell'inflazione e indebolendo la fiducia economica. Allo stesso tempo, le tensioni commerciali e le misure protezionistiche continuano a pesare sulla fiducia e a riorganizzare i flussi commerciali globali. La crescita è sostenuta dall'aumento dell'intelligenza artificiale (IA) e dagli investimenti in tecnologia, anche se persistono sfide significative.
Per quanto riguarda l'area euro, la crescita è rimasta contenuta ma resiliente. La BCE prevede un'accelerazione graduale nei prossimi anni, con una crescita dello 0.9% nel 2026, dell'1.4% nel 2027 e dell'1.5% nel 2028. La crescita è sostenuta da fattori come l'aumento della spesa pubblica in infrastrutture e difesa, gli investimenti in IA e tecnologie digitali e la ripresa della domanda interna. Tuttavia, i rischi per la crescita rimangono orientati al ribasso, e la sostenibilità fiscale è considerata un elemento cruciale per la stabilità economica complessiva.
Sul fronte dell'inflazione, dopo un periodo di forte disinflazione, le pressioni inflazionistiche sono tornate a salire. L'inflazione generale è aumentata al 3.8% a settembre, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia. Anche l'inflazione core è aumentata leggermente al 2.5%. La BCE prevede che i prezzi dell'energia manterranno l'inflazione generale sopra il target nella prima metà del 2027, mentre l'inflazione core dovrebbe rimanere contenuta. I rischi per l'inflazione sono orientati al rialzo, con possibili effetti secondari sui prezzi al consumo e sui salari.
La presidente ha sottolineato l'importanza di mantenere politiche fiscali solide e di rispettare le regole fiscali. "Fiscal sustainability remains a crucial anchor for broader economic stability", ha affermato Lagarde, invitando i governi a consolidare e riprioritizzare la spesa pubblica, soprattutto nei paesi con debito elevato. Ha inoltre ribadito che le politiche fiscali devono essere coordinate e complementari alla politica monetaria della BCE per sostenere la crescita e garantire la stabilità dei prezzi.
Lagarde ha evidenziato anche l'importanza di misure mirate per affrontare gli shock energetici e rafforzare la capacità produttiva. "Governments should strive to ensure that any fiscal response to the energy shock is temporary, targeted and tailored", ha dichiarato, sottolineando la necessità di proteggere i settori più vulnerabili e garantire la sostenibilità dei bilanci pubblici. Ha inoltre invitato i governi a promuovere politiche che rafforzino la resilienza ai cambiamenti climatici, migliorino la partecipazione al mercato del lavoro e favoriscano l'innovazione e l'accesso al capitale di rischio nel mercato unico europeo.
In conclusione, la BCE prevede una crescita moderata ma resiliente nei prossimi anni, accompagnata da rischi significativi legati all'inflazione, ai mercati energetici e alla sostenibilità fiscale. La politica monetaria e fiscale dovrà essere coordinata per affrontare queste sfide e sostenere una crescita equilibrata e sostenibile.
Lagarde (BCE): "Crescita moderata, inflazione in rialzo e rischio energia"