Boeing accelera il recupero industriale e finanziario, ma la redditività resta fragile. Nel terzo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 24,2 miliardi di dollari, in crescita del 4% su base annua, e una perdita netta ridotta a 116 milioni, rispetto ai 5,34 miliardi dello stesso periodo del 2025. A sostenere il risultato è stata soprattutto la difesa, cresciuta del 15%, mentre l’aviazione commerciale è rimasta sotto pressione. Lo riporta Il Sole 24 Ore.

Il trimestre evidenzia un netto miglioramento operativo. Il risultato operativo è tornato positivo a 354 milioni di dollari, contro una perdita di 4,78 miliardi un anno prima, con un margine dell’1,5% rispetto al -20,5% del terzo trimestre 2025. La perdita per azione è scesa da 7,14 a 0,26 dollari. Il portafoglio ordini ha raggiunto il record di 745 miliardi, confermando la solidità della domanda a lungo termine.

Sul piano cumulato, i primi nove mesi dell’anno mostrano ricavi per 70,97 miliardi, +8% rispetto ai 65,52 miliardi del gennaio-settembre 2025. La perdita netta si è ridotta a 551 milioni, contro quasi 6 miliardi dell’anno precedente. Migliora anche la generazione di cassa: il flusso operativo del trimestre è stato di circa 1,5 miliardi, +33% rispetto agli 1,12 miliardi del terzo trimestre 2025, mentre il free cash flow è stato positivo per 464 milioni, contro 238 milioni un anno prima.

Il miglioramento, pur significativo nel confronto annuale, non equivale ancora a un pieno ritorno alla redditività. Boeing continua a scontare pressioni sul segmento degli aerei commerciali, legate alla composizione delle consegne, ai costi della catena di fornitura e agli aggiustamenti dei ritmi produttivi.

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